Capolavori ritrovati di Vincent Van Gogh

“I capolavori ritrovati di Vincent Van Gogh”, ultimi giorni in mostra al museo di Capodimonte

Capolavori ritrovati di Vincent Van GoghHola a todos!!!

Sono davvero felice di parlarvi della mia visita all’esposizione dei due magnifici capolavori ritrovati di Vincent Van Gogh, promossa dal Ministero dei Beni e delle attività Culturali e Turismo, dal Museo e Real Bosco di Capodimonte e finanziata dalla regione Campania,  prima del loro rientro in Olanda.

Un’esposizione di un gran valore artistico, storico e socio-culturale, fatta proprio in questa incredibile città che è Napoli e che dimostra al mondo intero che nonostante le grandissime problematiche e difficoltà che affronta giorno dopo giorno è pronta a riscattarsi devolvendo all’umanità due pezzi della nostra storia, realizzati da un genio pazzesco che ha messo piedi in questo universo.

La sala dove si trovano esposti i due quadri di Van Gogh è preceduta da un magistrale quadro di Caravaggio, che lo si riconosce almeno 100 metri prima di arrivarci di fronte, grazie alla luce magnifica caratteristica delle sue opere.

Una volta entrata nella sala dedicata a Vincent ho visto da lontano i due capolavori; a sinistra Spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta (1882) ed a destra Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen (1884-1885). Vengo subito catturata dal quadro a sinistra, trattengo le lacrime dall’emozione. Sarà, che da molto leggo le sue biografie, sarà che ho letto molte delle sue lettere a Theo, le sue tormente interiori, la sua genialità incompresa, la sua profonda sensibilità, oppure la sua inadeguatezza in questo mondo troppo superficiale, perché, sono certa che nella sua epoca non erano pronti per lui… ma neanche nella nostra.

Nel suo quadro Spiaggia di Scheveningen prima di unSpiaggia di Scheveningen prima di una tempestaa tempesta (1882). Mi ha fatto vedere quella spiaggia, ho sentito il vento, le onde del mare scontrarsi l’una con l’altra, la sabbia che si alzava col vento, la sua fretta nel catturare quell’attimo fuggente, i suoi tubetti d’olio sfregiare sulla tela. Opera emozionante, coinvolgente e travolgente.

Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen (1884-1885).  Invece è un’opera totalmente diversa dalla prima, buia, molto intimistica.

E’ stata eseguita per la madre; infatti la tela mostra la chiesa dove il padre di Vincent era stato pastore. E’ l’unico dipinto al museo olandese ad avere ancora il suo telaio originale.

E’ un’esperienUna congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenenza da vivere che consiglio davvero, soprattutto perché ci consente di sostenere le iniziative che valorizzano la nostra città e dico nostra perché da ormai dieci anni e anche casa mia. Ma anche di arricchire la nostra anima con l’Arte.

Per chi non conoscesse la storia del ritrovamento di questi due capolavori vi riporto una breve descrizione:

L’alba del 7 dicembre 2002 due malviventi si introducono nel Van Gogh Museum di Amsterdam, attraverso una finestra e rubano due dipinti di Vincent Van Gogh, Spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta (1882) e Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen (1884-1885). I ladri vengono arrestati e condannati l’anno dopo, ma si rifiutano di collaborare per il ritrovamento delle opere, di cui si erano ormai disfatti. Per 14 anni si perdono tutte le tracce fino a settembre del 2016, quando le tele vengono recuperate in Italia dalla Guardia di Finanza, nel corso di un’operazione contro una banda internazionale di narcotrafficanti. Da ricostruire il percorso seguito dalle tele che le ha fatto finire nelle mani della camorra, nascoste in una casa di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Ritrovati in buone condizioni, nonostante siano state private dalle cornici e con qualche lieve danno.

La celebrazione di questo incredibile ritrovamento è un omaggio alle forse dell’ordine ed alla Guardia di Finanza in particolare.

Ringrazio con tutto il cuore tutti coloro che hanno reso possibile questa magnifica esperienza!!!

L’esposizione resterà fino al 26 febbraio 2017.

Non perdetevi questa grandissima occasione.

Besos y hasta la proxima.

 

 

 

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Autore dell'articolo: Naty

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